Lettura Teatrale - documentario con testi di:

Antonio Cerezo Contreras, Denise Dresser, Malú García Andrade, María Hope, Eugenia Muñoz, Marisela Ortiz e Juan Ríos

In scena Adelaide Colher Pereira, Oriana Fruscoloni, Monica Livoni Larco, Anna Ottone e Patrizia Papandrea
Souoni:
Gianfanco Mulas
Drammaturgia: Humberto Robles (México)
Traduzione: Monica Livoni Larco

 

Spettacolo/testimonianza sulle donne di Ciudad Juarez (Messico, confine con Stati Uniti) nato e realizzato con lo scopo di divulgare a più persone possibili la terribile realtà del femminicidio di questa zona di frontiera. Presentato già varie volte in Messico, in Cile ed in Argentina, creato da un drammaturgo e regista teatrale raccogliendo vere e proprie testimonianze dalle donne, arriva a Torino per sensibilizzare il pubblico verso un fenomeno poco conosciuto il cui nemico peggiore è il silenzio.

Gil omicidi di donne a Ciudad Juárez, Chihuahua, Messico, continuano.

Sono già piú di 420 donne le donne assassinate a epiú di 600 quelle scomparse dal 1993. Il clima di violenza e impunità continua a crescere senza che al momento siano state compiute azioni concrete per mettere fine a questa situazione.


Fotografías del estreno: 30 de marzo, 2006
"Spazzi" La Locanda degli Arrivanti
Via Virle 21 - Torino, Italia


30 di maggio, 2007

Solidarietà con le madri di Ciudad Juarez che chiedono verità e giustizia per oltre mille donne uccise o scomparse in Messico.
Marisela Ortiz
a Torino dal 27 al 29 maggio: in programma incontri, seminari e altre iniziative.

E un vento caldo vi accrezzerà è il titolo della serie di iniziative in occasione della visita in Italia di Marisela Ortiz, fondatrice del gruppo Nuestras Hijas de regreso a casa che si occupa delle ragazze violentate ed uccise a Ciudad Juarez, in Messico.

Si tratta di un evento nazionale promosso dalla Consigliera di Parità della provincia di Cagliari, in collaborazione con la Provincia di Torino, la Facoltà di Economia dell'Università di Torino, Amnesty International, SUR (Società Umane Resistenti) e ARCI - Comitato di Torino.

Dal 27 al 29 maggio la Ortiz sarà a Torino e parteciperà a una serie di iniziative sugli assassini di donne in Messico:

Si calcola che dal 1993 siano più di 460 le donne assassinate e più di 600 quelle scomparse, senza che le Autorità messicane abbiano mai svolto approfondite indagini. Alla vicenda è stato dedicato il film Bordertown, con Jennifer Lopez, premiato all'ultimo Festival del Cinema di Berlino.

Nuestras Hijas de Regreso a Casa è un'organizzazione costituita da familiari ed amici vicini alle giovani assassinate e desaparecidas.
La sua nascita risale al febbraio 2001, con una serie di proteste pubbliche provocate dalla sparizione e successivo assassinio della giovane Lilia Alejandra García Andrade, che dopo aver subito intense torture per cinque giorni, fu strangolata e il suo corpo gettato in un campo incolto.

Marisela Ortiz, che era l'insegnante della ragazza, da allora è impegnata nella denuncia delle violenze che subiscono le donne della sua città.
Il suo lavoro è appoggiato da vari organismi per la difesa dei diritti umani.

La sua prima visita in Italia è l'occasione per far conoscere quanto accade nel suo Paese e per coinvolgere le istituzioni e l'opinione pubblica italiana in un serio lavoro di appoggio alla battaglia delle madri di Ciudad Juarez.

PRENSA Donne ieri, oggi e domani

 Basta con il femminicidio!

Ciudad Juárez, città messicana al confine con gli Stati Uniti, è stata definita dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani “capitale dei crimini contro le donne”. Dal 1993, si registrano oltre 400 donne uccise - spesso dopo essere state torturate stuprate e mutilate - e oltre 600 scomparse.

L’associazione Nuestras Hijas de Regresso a Casa - associazione di parenti e amici delle donne assassinate lancia un appello (leggi news).

Questo spettacolo è sostenuto dalle seguenti oranizzazioni:

         

Per informazione sullo spettacolo “Donne di Sabbia”, contattare Monica Livoni Larco all’indirizzo
e-mail:
mll2000itza@libero.it
Telefono: 011 387503